Perché questo nome... e non solo.

Tutti i dettagli: la designer di Object Particolare durante la creazione della borsa Vitti

Il design visionario della cofondatrice di Object Particolare, Petra Langerova, diventa più che deciso riguardo al livello di artigianalità e alle finiture precise che devono caratterizzare i prodotti. Infatti, nell’era degli eccessi e dei social media, Petra è stata al contrario ispirata a creare una collezione di accessori in pelle di una bellezza discreta e senza tempo. E chi meglio di sua figlia, Agnes, che appartiene alla “Generazione Z”, costantemente connessa, può farle domande sulle sue innumerevoli ispirazioni, sul processo di realizzazione, sul perché la borsa Vitti è destinata ad essere attraente per diverse decadi e generazioni.

Agnes: Partiamo dall’inizio. Penso che tutti si stiano chiedendo quale sia il significato del nome Object Particolare.

Petra: Il nome deriva dal modo in cui vedo la bellezza: credo che ogni donna possieda una bellezza individuale e particolare. Si riferisce anche alle “minutiae”, ovvero alle piccole caratteristiche appartenenti ad una persona o ad un oggetto, quelle che vuoi focalizzare e che ti rendono unico. In un’epoca in cui vengono emesse innumerevoli dichiarazioni generiche e ci sono trend stravaganti, mi sono concentrata sui momenti intimi e discreti, che credo siano bellissimi.

A: È anche questa la maniera in cui approcci il prodotto?

P: Si, creo i prodotti dando massima attenzione al singolo dettaglio. Credo sinceramente che sia ciò che viene stabilito attraverso il design a fare la differenza. Ho studiato architettura e ciò mi ha permesso di avere una solida comprensione dell’importanza dello spazio, della forma e del volume durante il processo creativo.

A: Hai studiato anche moda, giusto?

P: Si, alla Parsons quando mi sono trasferita a New York. Stavo studiando lì quando sei nata.

A: In che modo il mondo di oggi ed in particolare la sua relazione con i prodotti e l’immagine, ha influito sul tuo design?

P: Oggi guardiamo agli oggetti come se fossero delle facciate, dritte e piatte. Non pensiamo ai loro lati, a cosa sta dietro, come sono gli interni o come funzionano – sembra che tutto sia creato con la logica di un’tmmagine per Instagram. Il tutto ha fatto sì che pensassi a procedere in direzione opposta e mi concentrassi sugli oggetti in 3-D, i loro molteplici lati, i vuoti e gli spazi interni. Quindi ho iniziato, come prima cosa, a creare dei modelli della borsa in carta.

A: Prima di questo, hai comunque abbozzato o disegnato i tuoi modelli?

P: Si, ho fatto qualche schizzo e disegno tradizionale, ma perlopiù ho modellato la mia visione tramite modelli in carta. E la cosa divertente è stata quando, la prima volta che sono arrivata in fabbrica, ho visto che i modelli in cartone sono il vero inizio di tutto il processo di creazione della borsa.

A: Perché disegnare qualcosa di semplice e minimal, a volte, è più difficile dell’opposto? C’è più attenzione ai dettagli?

P: Quando realizzi cose semplici, sono estremamente vere. E non c’è niente da nascondere.

A: Tutto è allo scoperto.

P: E tutto viene mostrato, quindi l’artigianalità deve essere perfetta, il materiale deve essere impeccabile ed ogni piccola cucitura, ogni piccolo dettaglio sono amplificati e visibili. La semplicità per me è il più alto livello di estetica.

A: Chi vorresti vedere indossare la tua borsa?

P: Mi piacerebbe vedere più persone possibili indossarla. Tutti si meritano le cose belle. Ma ho i miei idoli segreti….

A: Qualche esempio?

P: Rei Kawakubo , la stilista giapponese, o le grandi designer femminili come Phoebe Philo. Questo nel mondo dei sogni. Ma come ho detto prima sono felice per ogni donna che indossi questa borsa. Idealmente, vorrei consegnarle personalmente a mano una a una così da completare l’intero processo che va dalla creazione del modello fino al cliente finale.

A: In che modo il brand può essere interessante per me o per la mia generazione?

P: Object Particolare è molto sostenibile: fare le cose bene e farle durare nel tempo è la mia priorità più grande e sono sicura che sia molto importante anche per la tua generazione. Credo anche che lo spazio ed il silenzio siano, al giorno d’oggi, i veri articoli di lusso, articoli rari: quindi esprimere sè stessi in una maniera non per forza rumorosa, anche nel modo in cui ci si veste, diventa molto attraente. Ho sempre pensato che l’attenzione debba ricadere sulla donna e non focalizzarsi sulle sue scelte stilistiche.

A: Quindi la borsa non è un oggetto prezioso e inarrivabile?

P: Non deve esserlo. Deve anzi essere moderna per rispondere ai bisogni di questi giorni e delle nostre vite, non importa quanto sia carina. Il motivo per cui la mia borsa è leggera è perché so che ci metterai dentro tantissime cose: la donna moderna corre da mattina a sera, spesso non ha tempo di cambiarsi, quindi la borsa deve funzionare per tutta la giornata. Ma da un punto di vista estetico, ho fortemente voluto che questo modello possedesse una sorta di “eternità”, che potesse essere usato e riusato. Questo per me significa “attraversare le generazioni”.

A: Penso che la borsa Vitti sia attraente anche per un ”anti-consumatore” come me. Cioè, penso che andrei a prendere questa borsa se sapessi che dura per una vita intera. Per concludere, mamma, cos’è la bellezza per te?

P: La vera autenticità.