Women Particolare: Laura Angelone

La francese Laura Angelone a Los Angeles, in bilico tra due culture

Consulente digitale, madre lavoratrice e creativa a 360°, Laura Angelone è una donna con numerosi talenti ed una sensibilità e un gusto che suscitano ammirazione. Nata a Biarritz, questa donna sa mescolare il minimalismo francese ad accessori audaci e colori contrastanti senza il minimo sforzo. Sebbene sia da poco arrivata a Los Angeles, regno degli sfarzi e delle celebrità, Laura mantiene un’estetica europea che emana una sofisticatezza rilassata, espressione di uno stile più fine e sobrio. Laura ha anche una naturale visione da art director. Lo si capisce dal suo profilo Instagram, dove gli outfit immortalati in impeccabili scatti in terrazza si alternano ad eleganti fotografie di still life e d’architettura. Per saperne di più, abbiamo parlato con Laura del suo improbabile percorso professionale, delle sue esigenze in fatto di borse e della sua nuova vita a Los Angeles. 

Raccontaci del tuo percorso professionale: come sei entrata nel mondo della moda?

Non ho studiato moda, ma ho frequentato una scuola di business specializzandomi in marketing e comunicazione. A 28 anni lavoravo a Parigi nelle aziende di cosmesi di lusso, ma dopo aver conosciuto mio marito ed essermi trasferita negli Stati Uniti ho lanciato un blog di moda e sono diventata freelance. Da cosa nasce cosa, e ho da poco avviato un’azienda che si occupa di social media e creazione di contenuti, lavorando con fashion brand emergenti che hanno bisogno di una mano con le strategie digitali.

Com’è la tua giornata tipo?

Dipende, ma non è molto entusiasmante! Mi sveglio molto presto per rispondere alle e-mail dei clienti francesi che sono nove ore avanti, quindi mi alzo verso le 6 del mattino, così riesco a parlarci. Accompagno mio figlio a scuola e poi generalmente torno a casa per lavorare al computer, oppure mi vedo con il mio fotografo per qualche shooting. Come blogger ricevo pacchetti ogni giorno, ed è la cosa che mi piace di più, quindi devo continuamente sviluppare nuovi contenuti. Ho un piccolo studio a casa, ma tendenzialmente scattiamo fuori. Cerco di andare in palestra o praticare pilates almeno 30 minuti al giorno, perché passo molto tempo al computer.

Qual è la tua icona di stile e perché?

Charlotte Gainsbourg, da anni ormai. Adoro il suo stile androgino, semplice e minimale.
Mi piace ispirarmi a ragazze che osano indossare outfit coraggiosi, ma in fin dei conti per sentirmi davvero femminile e a mio agio mi bastano capi basic.

Sei per metà francese e metà italiana, cosa ti piace di più delle due diverse culture?

Sono poi così diverse? Ora che vivo negli USA, un paese dalla cultura anglosassone, mi sembra che la Francia e l’Italia siano molto simili: due nazioni con una ricca storia, piene di architettura, moda e cibo straordinari... e di gente con un bel caratterino!

Sei una donna francese che vive a Los Angeles: quali sono gli oggetti essenziali nella tua borsa qui a Los Angeles e cosa si differenziano da quelli che mettevi nella tua borsa a Parigi?

A Los Angeles si vive in modo completamente diverso da come si vive a Parigi: qui tutti si spostano con la propria auto e questo per le donne si riflette sul modo di vestire. A Parigi si preferiscono abiti comodi perché si cammina molto, e servono borse che ti accompagnino per tutta la giornata. A Los Angeles, invece di mettere tutto nella borsa, metti tutto nella tua auto, o quantomeno io faccio così!, per questo le donne portano borse più piccole che contengono l’essenziale: cellulare, chiavi e qualche trucco.

Che cosa c’è sempre nella tua borsa?

Il cellulare, ovviamente. Ma anche occhiali da sole e crema solare, perché qui a Los Angeles il tempo è sempre bello!

Parlaci della tua borsa ideale, quali caratteristiche deve assolutamente avere?

Innanzitutto lo stile deve essere minimale, mi piacciono le forme semplici e le linee pulite. Poi deve avere un sistema di apertura facile da usare. Ho alcune borse splendide, ma chiuderle è un vero e proprio incubo perchè i bottoni a clip non funzionano, oppure la cerniera si trova in un punto poco pratico. Inoltre, poiché sono mamma e passo il tempo a correre dietro a un bambino di quattro anni, voglio una borsa che mi faciliti la vita, ad esempio con una spallina lunga, così posso indossarla a tracolla.

Photo credit: Laura Angelone